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Comunicato stampa 31 gennaio – Asili nido, Ciccarelli (Forum Famiglie): Esenzione terzo figlio costa come lo stipendio del portavoce di Marino

ROMA, 31 Gennaio 2014 – ASILI NIDO, CICCARELLI (FORUM FAMIGLIE): ESENZIONE TERZO FIGLIO COSTA COME LO STIPENDIO DEL PORTAVOCE DI MARINO

“L’esenzione del terzo figlio costa all’amministrazione quasi quanto lo stipendio del Portavoce del Sindaco. Tagliamo quello, non gli aiuti alle famiglie.” Emma Ciccarelli, Presidente del Forum delle Associazioni Familiari del Lazio commenta con preoccupazione e durezza la proposta di delibera arrivata approvata in Commissione Scuola, relativa alla determinazione delle quote di pagamento per i servizi educativi e degli Asili Nido, che modifica la precedente n. 90 del 25 maggio 2000 che prevedeva l’esenzione dal pagamento della quota contributiva del terzo figlio per i nuclei familiari composti da tre o più figli minorenni.
“Il Forum che rappresento e che conta oltre 50 associazioni familiari di Roma e del Lazio non può accettare una simile provocazione, l’ennesima. Per risparmiare circa 200.000 euro si danno 2 messaggi preoccupanti ai cittadini di Roma: chi fa famiglia è uno stupido, e si scoraggiano le coppie a mettere al mondo figli, in un paese che ha oramai già azzerato la crescita demografica. Si perché con il Quoziente Roma caduto nel dimenticatoio, con il registro delle unioni civili che equipara chi si sposa a chi volutamente sceglie di non farlo, con l’abolizione dei corsi pre e post matrimoniali, con la dismissione di tutte le politiche familiari attuate negli anni scorsi e, ora, con questa idea geniale dell’abolizione dell’esenzione del terzo figlio, chi a Roma decide di sposarsi lo fa perché è folle e chi ha già famiglia fatica a mandarla avanti. All’assessore Cattoi che ha tanto a cuore le pari opportunità domandiamo: pari per chi? Non di certo per le famiglie che oggi vengono discriminate con l’ennesima proposta ideologica e astratta. Abbiamo bisogno di politici credibili che abbiano a cuore le vere priorità del Paese e della città, non si può pensare di fare cassa risparmiando sulle famiglie”.